• Intervista a Alberto Peruzzi, Coordinatore di Pianeta Galileo - 17-10-2008

Professor Peruzzi, il programma di Pianeta Galileo 2008 è particolarmente denso, ci può segnalare quali novità presenta rispetto alle passate edizioni?

peruzzi1Una delle iniziative che ha riscosso ampia adesione è “Primo incontro con la scienza”, il premio che verrà assegnato al miglior libro di divulgazione scientifica. Il Comitato Scientifico ha scelto una rosa di testi che sono poi stati distribuiti gratuitamente a biblioteche e scuole e che verranno valutati dagli studenti stessi. Questo 'agone' coinvolge sia istituti d'istruzione superiore, sia scuole elementari e si protrarrà ben oltre la chiusura dei lavori di Pianeta Galileo, ma è perfettamente in linea con i principi che lo ispirano.
Per quanto concerne la comunicazione scientifica, abbiamo due momenti importanti che confluiscono in un unico progetto. Il primo, al Gabinetto Vieusseux di Firenze, presso Palazzo Strozzi, riguarda l'esperienza dei science centre, che vorremmo arrivasse a funzionare anche in Italia come già in altre parti del mondo. Si tratta di un metodo di diffusione del sapere che passa attraverso le 'esperienze sensibili' e che, per riuscire a coinvolgere un ampio spettro di pubblico, necessita di un'articolazione complessa che però ha dimostrato di essere molto efficace. Il secondo, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Scandicci, si concentrerà, invece, sui metodi di avvicinamento alla scienza per un pubblico esclusivamente infantile.
Vorrei ricordare anche il convegno “Prove d'Orchestra”, che si terrà il 7 Novembre a S. Giovanni Valdarno, che ha la finalità di far emergere nuove proposte educative tramite workshops interdisciplinari. Questa iniziativa coinvolgerà tutte le province e richiederà il coordinamento delle esperienze didattiche da parte delle istituzioni regionali.
Infine, per il teatro, la collaborazione con l'ETI che ha pensato un percorso educativo intorno ad uno spettacolo dedicato a Leonardo da Vinci.

 

Questo sarà anche il secondo anno in cui verrà assegnato il premio intitolato a Giulio Preti.

Il  “Premio Giulio Preti” viene assegnato a personalità, italiane ed internazionali, che abbiano contribuito, con la loro opera, a promuovere il rapporto tra cultura scientifica, filosofia e democrazia. Quest'anno i vincitori sono Ian Hacking del Collège de France, filosofo della scienza che da più di venticinque anni arricchisce questa disciplina con le sue ricerche e Paolo Parrini dell'Università di Firenze che, allievo dello stesso Preti, ne ha portato avanti lo spirito con un percorso importante ed originale.

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Il riscontro positivo che Pianeta Galileo ha ottenuto in questi anni dimostra che il pubblico apprezza lo spirito di queste iniziative.

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Il nucleo forte che ci permette di lavorare con continuità rimane quello originario. L'idea fondamentale, che vogliamo trasmettere attraverso l'incentivazione alla divulgazione scientifica, è che si debba costituire un contatto duraturo tra scuola ed università. Con questo intendo dire che tanto gli studenti quanto i docenti dovrebbero essere più vicini all'ambiente della ricerca. Le lezioni-incontro, che proponiamo negli istituti delle varie province fin dall'inizio, dovrebbero mostrare che esistono molti modi diversi d'intendere l'insegnamento e costituire uno stimolo per tutti, allargando la prospettiva dello studio dal mero risultato sulla pagella, alle infinite possibilità della ricerca.

 

Scilla Bellucci

 



 
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